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Nuovo passaporto doganale in Europa



 

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Dal 1/7/2009 il nuovo passaporto doganale per l'Europa

Si chiamera' EORI (Economic Operator Registration and Identification) la nuova banca dati, voluta dalla Commissione Europea, dei soggetti che intervengono nelle operazioni doganali.
Secondo quanto stabilito nel Regolamento (CE) n. 312 del 16 aprile 2009, ciascuno Stato membro  dovra' attribuire un codice EORI ai soggetti stabiliti sul proprio territorio e ai soggetti dei Paesi Terzi, che, per la prima volta, effettuano nel territorio U.E. un'operazione rilevante ai fini doganali.

Il Regolamento prevede, inoltre, che ciascuno Stato Membro renda disponibile ai Servizi centrali della Commissione la banca dati dei soggetti EORI registrati a livello nazionale. La Commissione rendera' disponibili a ciascuno dei 27 Stati Membri le banche dati degli altri 26 Stati.

Allo scopo di evitare una inutile moltiplicazione di codici e ulteriori oneri a carico degli operatori economici, in Italia si e' stabilito di costituire la banca dati EORI in modo automatico.
Verranno censiti e registrati tutti i soggetti nazionali, che, a vario titolo (in qualita' di speditore/esportatore, importatore, rappresentante, obbligato principale - caselle 2, 8, 14, 50 del DAU), hanno effettuato operazioni doganali in Italia nel corso degli ultimi due anni.
I soggetti italiani che effettueranno operazioni rilevanti ai fini doganali dopo il 30 giugno 2009 saranno automaticamente registrati nella banca dati EORI all'atto dell'effettuazione della prima operazione doganale.

In generale non sara', quindi, necessario per gli operatori italiani inoltrare richiesta per ottenere il nuovo codice.
Tutti i dettagli sulla modalita' di attribuzione e sulla composizione del codice sono precisati nella circolare dell'Agenzia della Dogane scaricabile qui sotto. 
La richiesta di attribuzione dovra' essere presentata solo da:
- operatori non stabiliti nell'UE che devono svolgere operazioni doganali in territorio comunitario;
- operatori italiani che necessitano dell'attribuzione del numero in via preventiva, in quanto devono svolgere la prima operazione doganale in altro Stato membro prima che in Italia.

 La Commissione prevede, inoltre, la pubblicazione sul proprio sito Internet delle informazioni anagrafiche dei soggetti registrati EORI nei 27 Paesi, che abbiano fornito in forma scritta il loro assenso al riguardo.

22 giugno 2009      Fonte: Camera di Commercio  

Per approfondire FACS vi suggerisce di consultare i seguenti link:
http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/customs/policy_issues/e-customs_initiative/it_projects/TAXUD1633(2008)_it.pdf

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:098:0003:0023:IT:PDF

http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/ed/Servizi/ecustoms_it/

 

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