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Si chiamera' EORI (Economic
Operator Registration and Identification) la nuova banca dati,
voluta dalla Commissione Europea, dei soggetti che intervengono
nelle operazioni doganali. Secondo quanto stabilito nel Regolamento (CE)
n. 312 del 16 aprile 2009, ciascuno Stato membro dovra'
attribuire un codice EORI ai soggetti stabiliti sul proprio
territorio e ai soggetti dei Paesi Terzi, che, per la prima volta,
effettuano nel territorio U.E. un'operazione rilevante ai fini
doganali.
Il Regolamento prevede,
inoltre, che ciascuno Stato Membro renda disponibile ai Servizi
centrali della Commissione la banca dati dei soggetti EORI
registrati a livello nazionale. La Commissione rendera' disponibili
a ciascuno dei 27 Stati Membri le banche dati degli altri 26 Stati.
Allo scopo di evitare
una inutile moltiplicazione di codici e ulteriori oneri a carico
degli operatori economici, in Italia si e' stabilito di costituire la banca
dati EORI in modo automatico. Verranno censiti e registrati tutti
i soggetti nazionali, che, a vario titolo (in qualita' di
speditore/esportatore, importatore, rappresentante, obbligato
principale - caselle 2, 8, 14, 50 del DAU), hanno effettuato
operazioni doganali in Italia nel corso degli ultimi due anni. I
soggetti italiani che effettueranno operazioni rilevanti ai fini
doganali dopo il 30 giugno 2009 saranno automaticamente registrati
nella banca dati EORI all'atto dell'effettuazione della prima
operazione doganale.
In generale non sara', quindi, necessario
per gli operatori italiani inoltrare richiesta per ottenere il nuovo
codice. Tutti i dettagli sulla modalita' di attribuzione e sulla
composizione del codice sono precisati nella circolare dell'Agenzia
della Dogane scaricabile qui sotto. La richiesta di
attribuzione dovra' essere presentata solo da: - operatori non
stabiliti nell'UE che devono svolgere operazioni doganali in
territorio comunitario; - operatori italiani che necessitano
dell'attribuzione del numero in via preventiva, in quanto devono
svolgere la prima operazione doganale in altro Stato membro prima
che in Italia.
La Commissione
prevede, inoltre, la pubblicazione sul proprio sito Internet delle
informazioni anagrafiche dei soggetti registrati EORI nei 27 Paesi,
che abbiano fornito in forma scritta il loro assenso al
riguardo.
22 giugno
2009 Fonte: Camera di
Commercio
Per approfondire FACS vi
suggerisce di consultare i seguenti link: http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/customs/policy_issues/e-customs_initiative/it_projects/TAXUD1633(2008)_it.pdf
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:098:0003:0023:IT:PDF
http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/ed/Servizi/ecustoms_it/ |
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